Responsabile tecnico: i passi da seguire per essere nominati
Essere nominati responsabili tecnici di un’impresa non è una procedura complessa ma devono essere rispettate alcune condizioni e dei passaggi obbligati.
Terminata la procedura presso la Camera di Commercio l’impresa che nomina un laureato quinquennale ottiene la possibilità di realizzare tutte le tipologie di impianti, classificati dalla a) alla g) dal D.M. 37/08.
Il primo passo per la nomina di un professionista è l’esame del titolo di studio, oltre alla laurea quinquennale (che da accesso a tutte le tipologie di impianti) in ingegneria, architettura o fisica esistono altri titoli (come il diploma universitario, la laurea triennale, diploma o specifico attestato professionale) che permettono l’accreditamento ai sensi del D.M. 37/08 ma con delle limitazioni per tipologie d’impianto.
Stabilite le tipologie d’impianto e le relative lettere si passa a legare il professionista e l’impresa con un contratto di associazione in partecipazione, per la cui registrazione serve un versamento di 168,00 euro e una marca da bollo.
Successivamente si passa all’apertura di una posizione INPS per il professionista.
Completati questi passaggi preliminari può essere inviata la documentazione SCIA alla Camera di Commercio tramite il modello 37/L alla quale vanno allegati: la scheda attestante il titolo di studio, l’attestazione del versamento di 168,00 per la Tassa di Concessione Governativa, il modello Ono/37L ovvero la dichiarazione sostitutiva di certificazione relativa al requisito di onorabilità, il modello RT/37L ovvero la dichiarazione del responsabile tecnico e naturalmente una copia del documento di riconoscimento.
Quello riportato brevemente in precedenza è l’iter che ho dovuto svolgere per essere nominato responsabile tecnico della EdiLAB S.r.l. la mia stessa impresa.
N.B. Una volta nominato un professionista può svolgere l’attività di responsabile tecnico per una sola impresa.










Ciao sono un tuo collega, ti volevo chiedere: ma per diventare responsabile tecnico d’impresa è richiesta abilitazione alla professione?
Ciao, non è richiesta l’abilitazione ma solo la laurea, sei triennale o quinquennale?
Ciao Giuseppe. Mi sono laureato in ingegneria delle costruzioni edilizie da qualche mese (laurea specialistica). Ti volevo chiedere un’altra cosa. Che responsabilità comporta la nomina appunto di responsabile tecnico? Sai perché te lo chiedo? Mi hanno contattato per svolgere questo ruolo in una impresa che si occupa di impianti a metano; ora non dico che questo settore mi è estraneo ma poco ci manca per cui né sarei in grado di progettare un impianto a metano né mi sentirei sicuro a mettere la firma su qualcosa di cui non ho il pieno controllo. Secondo te mi conviene accettare o il gioco non vale candela?
Ciao anche io sono un ingegnere (laurea quinquennale) e dovrei essere nominato direttore tecnico di un’impresa… avevo delle domande da porti:
1- dove posso trovare il modulo Ono/37L ?
2 – Dato che ora verso i contribuiti ad Inarcassa, se mi apro una posizione inps devo cancellarmi da inarcassa giusto?
3 – l’art. 3 comma 2 del DM 37/08 dice che: “Il responsabile tecnico… svolge tale funzione per una sola impresa e la qualifica è incompatibile con ogni altra attività continuativa.” cosa vuol dire altra attività continuativa? che per quella impresa posso fare solo il responsabile tecnico? Oppure che oltre al responsabile tecnico nella mia vita non posso fare nient’altro?
Grazie
Ciao Emiliano,
scusa il ritardo con cui ti rispondo ma il commento era finito tra lo spam, allora andiamo alle risposte:
1 – lo dovresti trovare sul sito della camera di commercio della tua città;
2 – non è necessario cancellarsi da inarcassa, puoi continuare a fare fattura e versare i contributi alla stessa inarcassa;
3 – puoi svolgere la sola mansione di responsabile tecnico per una determinata impresa, non potrai svolgere altri incarichi continuativi all’interno della stessa o di altra impresa.
Ricordiamo che per le imprese artigiane il responsabile tecnico deve necessariamente essere il titolare, nel caso di impresa individuale, un socio prestatore d’opera, nel caso di società.
Ricordiamo che per le imprese artigiane il responsabile tecnico deve necessariamente essere il titolare, nel caso di impresa individuale, un socio prestatore d’opera, nel caso di società.
buonasera,
io ho un’azienda edile certificata og1 e og2 dovrei mettere un archidetto (libero professionista già direttore tecnico) come responsabile tecnico
si può fare? o devo trovare un’altra persona?
Certo che si può fare, l’unica cosa che si dovrebbe verificare è la corrispondenza dei requisiti professionali per tutte le lettere distintive dei vari tipologie di impianti
Nota bene – Ciascuna impresa può richiedere l’iscrizione per una o più sezioni; – Deve essere nominato un diverso responsabile tecnico per ciascuna U.L. nonché per la sede, se all’interno di queste viene esercitata l’attività di cui alla legge 122/92.
Ciao Giuseppe, volevo un tuo parere visto che hai senza dubbio molta più esperienza di me in questo campo. Una impresa del mio paese mi ha chiesto se posso redarre una dichiarazione di conformità di un impianto antincendio. Ti chiedo: ma non mi devono dapprima nominare responsabile tecnico dell’impresa prima di poter fare una cosa del genere?
Ciao Giuseppe,
certo prima devi essere nominato responsabile tecnico dell’impresa, la nomina deve essere caricata alla camera di commercio, deve risultare l’abilitazione alla realizzazione degli impianti antincendio e poi soltanto alla fine di questa procedura potrai firmare la dichiarazione di conformità
Ciao Giuseppe,
sono un ingegnere triennale e mi è stato chiesto da una società di installazione di impianti elettrici di svolgere la funzione di responsabile tecnico.
Potrei farlo considerato il mio titolo di studio?
Grazie
Ciao Francesca,
si puoi diventare responsabile tecnico anche con la laurea triennale, l’unica cosa a cui devi fare attenzione sono le limitazioni sulle tipologie d’impianti che potrai firmare.
Con la laurea triennale infatti non avrai l’abilitazione per tutte le lettere del DM 37/08
Ciao Giuseppe.
Un mio cliente ha una impresa di costruzioni abilitata anche a fare impianti elettrici. Lui è l’amministratore unico, ed ha un diploma di geometra.
Mi chiede se può fare lui stesso il responsabile tecnico.
In tal caso, devo fare una nomina? Servono comunicazioni a Camera di Commercio, INAIL o cose del genere?
Ti ringrazio in anticipo.
Salve a tutti, sono laureata in ingegneria civile triennale…
Un’impresa mi ha chiesto di fargli da associato. volevo sapere se e quali sono i mile limiti con la laurea di primo livello, classe di laurea civile ambientale. ho letto sopra che se divento associata di un impresa non posso esserlo per altre imprese… è vero questo?
in attesa di una vostra risposta, auguro a tutti una buona giornata…
Salve Stefania,
si un professionista può essere responsabile tecnico di una sola impresa contemporaneamente, inoltre con la laurea triennale in ingegneria civile (L7) può firmare impianti per le sole lettere c), d), f) e g).
Ciao Giuseppe,
volevo chiederti se da ingegnere civile con un master in restauro si è abilitati a fare il direttore tecnico per la categoria og2, e quanto è un compenso ragionevole per tale carica.
Ti ringrazio anticipatamente e aspetto una tua risposta
Ciao Mattia,
il responsabile tecnico d’impresa non ha limitazioni per le categorie di lavori pubblici, sempre che l’impresa ne abbia i requisiti.
Le cose naturalmente sono diverse nel caso della direzione lavori, un ingegnere purtroppo non può dirigere lavori di restauro og2.
o anche il master in progettazione architettonica per il recupero dell’edilizia storica e degli spazi pubblici potrebbe bastare per ricoprire la carica in un impresa og2?
Salve, sono Rosanna, Architetto abilitata dal 2005. Svolgo la mia professione in campo pubblico e privato. Mi hanno chiesto di fare il responsabile tecnico per una costituenda società che si occupa di installazione di impianti e di contract. Il DM 37/08 vieta lo svolgimento di altra attività continuativa rispeto a quella del responsabile tecnico.
La mia domanda è:
1. posso continuare ad esercitare la libera professione di architetto, pur essere nominata responsabile tecnico?
2. che tipo di contratto dovreiavere con l’impresa? non volendo essere asunta come dipendente?
Grazie per la collaborazione
Salve Rossana,
1. si può continuare a svolgere la libera professione senza problemi.
2. la forma contrattuale è quella dell’associazione in partecipazione con l’impresa; deve considerare che si dovrà comunque aprire una posizione inps interna all’impresa a suo nome.
Buongiorno, sono un laureato triennale in Edilizia (L4 – Classe delle Lauree in Scienza dell’Architettura e dell’Ingegneria Edile), e ho ricevuto da poco la proposta di diventare Direttore Tecnico per un’ Impresa di Costruzioni, per la Categoria riguardante i Restauri. Vorrei capire dove potermi documentare in merito, e se esistono reali “rischi” legati alle mie responsabilità come Direttore Tecnico. Posso lavorare anche in altri studi? Grazie mille.
Ciao Malèn,
documentarti rispetto a quale argomento? I rischi sono comunque quelli legati alle attività che andrai a svolgere. Per la categoria del restauro non è indispensabile essere nominato responsabile tecnico dell’impresa, se dovessi comunque diventarlo non potrai esserlo per un’altra ditta.
Salve a tutti,
sono nuovo in questo forum, vorrei porre dei quesiti sulla 37/08.
Sono ingegnere meccanico abilitato ed esercitante dal 2002, vorrei in più aprire una ditta individuale per realizzare impianti di qualsiasi tipo.
Ho diritto a firmare in prima persona la 37/08 in qualità di titolare unico della ditta? E contemporaneamente visto che continuerò ad esercitare la libera professione di progettista come dovrò comportarmi per le fatturazioni visto che la ditta avrà una posizione inps dedicata?
Dovrei tenere 2 contabilità e 2 previdenze (inarcassa-inps) separate?
Grazie anticipatamente.
Salve Furio,
.
precisamente questo non è un forum ma il mio blog
Nel caso di ditta individualo dovrebbe bastare la tua laurea a permettermi l’abilitazione, ma devi comunque inviare specifica richiesta alla camera di commercio della provincia di appartenenza.
Continuando a svolgere l’attività di libero professionista credo che dovrai proprio avere il doppio sistema, con due contabilità e due casse di previdenza.
Salve,
volevo porre una domanda in merito all’abilitazione alla lettera C per certificare l’installazione di canne fumarie e di stufe e caminetti.
Io ho conseguito una laurea magistrale in Architettura presso il Politecnico di Milano e ho fatto domanda per l’abilitazione presso la camera di commercio della mia città, la quale però mi ha detto che doveva chiedere il parere al Consiglio Universitario Nazionale.
In verità la domanda era stata fatta quando io non avevo ancora ottenuto la laurea magistrale, ma solamente la triennale, la quale però mi era stato detto poteva comunque essere sufficiente.
Sono passati 5 mesi, nel frattempo ho concluso anche la laurea magistrale e non ho ancora ottenuto nessuna risposta.
Volevo sapere se qualcuno aveva informazioni a riguardo, giusto per sapere se l’attesa porterà a qualcosa……
Grazie mille!!!
Ciao Giuseppe,
sono un libero professionista, architetto. Un impresa di costruzioni mi ha proposto il ruolo di direttore tecnico di impresa nella cat. OG2. Un ruolo che mi pare interessante ricoprire anche se ancora devo capire bene quali saranno le esatte responsabilità.
Io, non avendo esperienza nel campo, sto cercando di capire quale sia un esatto compenso.
Loro mi hanno proposto un fisso annuo e una percentuale sui lavori effettivamente vinti a base di gara.
Tu, o chiunque frequenta il tuo blog, avete un idea sulle tariffe professionali per questo ruolo?
grazie, un saluto
Ciao Giuseppe, ti chiedo se un ingegnere iscritto ad inarcassa e responsabile tecnico per una ditta, devo comunque aprire una posizione inps?
E in merito al ruolo di responsabile tecnico, potrei essere anche socio di tale società? grazie mille!!
Salve, sono nella stessa identica condizione di Srg…
Sono una neo laureata in architettura e l’impresa edile per cui lavoro mi hanno chiesto di svolgere l’incarico di direttore tecnico d’impresa. Non so regolarmi sul compenso da chiedere. Qualcuno può darmi delucidazioni in merito?
Ma il direttore tecnico d’impresa e il responsabile tecnico d’impresa sono figure che si equivalgono?
Salve,
Sono un architetto contribuente minimo iscritto all’ordine e svolgo la professione. Avrei intenzione di svolgere parallelamente un’attività di installazione collaborando ( mediante il contratto di associazione) con un tecnico che peró non ha i requisiti. Quindi io dovrei ricoprire anche il ruolo di responsabile tecnico.
Quindi
Professione di architetto
+
Ditta individuale di installazione impianti ed associante in un contratto di associazione in partecipazione
Si puó fare? Grazie per l’aiuto
Rodolfo
buon giorno a tutti
in questi giorni mi frulla per la testa l’idea di aprire un ditta individuale per l’installazione e manutenzione di cui fanno riferimento le lettere A ,B,C,G che disciplinano le diverse tipologia d’impianti.
tra tutte le possibili situazioni per poter conseguire i requisiti tecnici , la + fattibile mi sembra quella di nominare un ingegnere come responsabile tecnico per un periodo di 2 anni .
Ora la domanda mi sorge spontanea ….
l’ingegnere in questione puo svolgere l’attivita di libero professionista (per conto suo) e in + essere responsabile tecnico della mia ditta?
grazie a tuti e in modo particolare a chi saprà sciogliere questo mio dubbio…
buona giornata.
Buongiorno,
sono un ingegnere, laurea vecchio ordinamento in meccanica, libero professionista, avrei bisogno di sapere se c’è la possibilità di ricoprire l’incarico di Responsabile Tecnico per una ditta di installazione impianti e contemporaneamente continuare a svolgere la libera professione.
il DM37/2008 parla di incompatibilità della figura di Responsabile Tecnico con un’altra attività continuativa?
la libera professione può essere considerata tale?
grazie
Buongiorno, sono un ingegnere, laurea in zooctecnia, celo mia ditta indiv.,senza dipendenti ,avrei bisogno di sapere se cè la possibillità essere responsabile tecnico dellamia ditta ?
Ciao Giuseppe,
la carica di responsabile tecnico per una azienda di impiantistica è compatibile con un lavoro da dipendente in un’altra azienda ma che non c’entra niente con gli impianti?
Mi spiego meglio, io sono assunto come dipendente di una azienda ma vorrei fare il responsabile tecnico di una azienda di impianti e allora ti volevo chiedere se si può fare questo oppure no.
Grazie.