Piano Casa Regione Sicilia: svolta decisiva all’ARS, 3 articoli all’approvazione

Nella giornata di ieri, dopo un ampio e estenuante confronto sui numerosi emendamenti proposti, l’ARS ha compiuto un consistente passo in avanti per l’approvazione definitivi del tanto atteso, e discusso allo stesso tempo, Piano Casa per la Regione Sicilia. Oggi alle 16:00 si svolgerà una nuova seduta per l‘approvazione degli ultimi tre articoli.

In particolare nella giornata di ieri sono stati approvati gli artt. 2, 3, 6 e 7 riguardanti rispettivamente le norme per gli ampliamenti degli edifici esistenti (è stato previsto un aumento di cubatura del 20% con un massimo di 200 metri cubi); il rinnovamento del patrimonio edilizio esistente; la semplificazione e lo snellimento delle procedure; ed in fine le norme riguardanti le misure antisismiche.

Con riferimento all’art.3, relativo al rinnovamento del patrimonio edilizio esistente, è stato bocciato con 48 voti contrari e 24 favorevoli l’emendamento proposto dal Pdl che prevedeva l’estensione dell’aumento di cubatura prevista dal Piano Casa anche per gli immobili abusivi e successivamente sanati.

Nei prossimi giorni sarò in grado di fornirvi ulteriori dettagli sul Piano Casa per la Regione Sicilia, nel frattempo consiglio sempre di attendere la pubblicazione definitiva della norma sulla Gazzetta Ufficiale.

L'articolo è stato di tuo interesse? Se si aiutami a scriverne sempre di migliori con una:

  1. Letterio
    4 mar 2010, alle 20:25 | #1

    Non capisco la ratio di escludere dal piano casa le unità che hanno ottenuto una concessione edilizia in sanatoria.!!! Da un lato posso capire che si tratta di una proposta “punitiva” per chi ha realizzato un abuso e che quindi non deve essere adesso premiato ma dall’altro mi domando perchè non si dà almeno la possibilità di poter abbattere e ricostruire utilizzando sistemi di bio-edilizia e sistemi per il risparmio energetico migliorando così lo standard si sicurezza?? Quindi potrei capire di non concedere il semplice aumento del 20% per le case sanate nel caso non si opti per l’abbattimento e ricostruzione!!!
    Allora tutto ciò conferma che le concessioni edilizia in sanatoria non sono state rilasciate seguendo dei criteri di sicurezza ma solo per far cassa!!!!!

    A mio modesto parere dovrebbero precludere l’ampliamento almeno alle sole unità abitative sanate che non prevedano l’abbattimento e la ricostruzione.

    Dott. Floridia

    • 9 mar 2010, alle 12:16 | #2

      Gentile Dott. Floridia,
      sono soltanto parzialmente concorde con il suo intervento, a mio avviso è stato giusto escludere dal Piano Casa gli immobili oggetto in passato di sanatorie, per prima cosa perchè gli stessi sono nati prescindendo dagli strumenti urbanistici e spesso in assenza dei principali servizi (urbanizzazione primarie e secondarie); in seconda analisi un aumento della cubatura del 20% di tutti gli immobili soggetti a sanatoria potrebbe ulteriormente aggravare il dissesto idrogeologico del nostro territorio.
      Inoltre lei cita la possibilità di demolire e ricostruire utilizzando sistemi di bio-edilizia e adottando accorgimenti che migliorino la sicurezza, ma questo è già previsto (con determinate modalità e condizioni) dai normali strumenti urbanistici senza l’intervento del Piano Casa, sempre che non si abbiano aumenti di volume.

      Ing. Giuseppe La Bua

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