Piano Casa: la CGIL critica il ddl e propone un piano alternativo
Il testo che l’Ars si appresta a discutere non da’ risposte all’emergenza abitativa in Sicilia e rischia di trasformarsi in una nuova occasione di saccheggio del territorio.
Queste sono le affermazioni con cui la CGIL Sicilia critica il disegno di legge per il Piano Casa della Regione Sicilia, nei giorni scorsi si è svolta una conferenza stampa (alla quale hanno partecipato la segretaria generale, Mariella Maggio, il componente di segreteria Antonio Riolo, e il segretario regionale della Fillea Franco Tarantino) finalizzata alla stesura di un piano alternativo “basato su una diversa filosofia, che mira a dare risposte all’emergenza casa , all’esigenza di rimettere in moto l’economia e l’occupazione in edilizia e alla necessità di mettere in sicurezza immobili pubblici e privati“.
Durante l’incontro la CGIL Sicilia ha anche fatto il punto della situazione sugli alloggi popolari nella nostra regione, a fronte di una richiesta di circa 60 mila abitazioni “il governo Berlusconi ha assegnato alla Sicilia 2,2 milioni di euro che basteranno a costruire solo 19 alloggi popolari“; con un conseguente calo del settore edilizio e un’inevitabile perdita di posti di lavoro.
Link: CGIL Sicilia










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