Libera professione sempre più a rischio

Nell’attuale periodo una serie di concomitante rendono sempre più difficile la libera professione nel settore dell’ingegneria o dell’architettura, naturalmente i più a rischio sono sempre i giovani professionisti, i quali tra mille difficoltà non riesco ad avviare la propria attività e devono ripiegare verso lavori sempre meno gratificanti.

I fattori che influenzano negativamente l’attività dei giovani liberi professionisti sono molteplici, si parte dalla mancanza di committenti privati (i quali vista la sempre pressante crisi economica preferiscono attendere tempi migliori per investire i propri capitali); la difficoltà di accesso agli incarichi per i lavori pubblici; alle nuove normative che tendono a semplificare le procedure per alcune tipologie di lavorazioni (un esempio è il caso della manutenzioni straordinarie senza DIA) con conseguente riduzione dell’intervento dei liberi professionisti e in fine come ciliegina sulla torta per concludere la nostra cassa, Inarcassa, ha deciso di rinnovare il suo statuto aumentando dal prossimo gennaio 2011 tutte le tipologie di contributi:

  • quello soggettivo passerà dall’attuale 10% salirà nei prossimi cinque anni al 14,5%;
  • il contributo soggettivo minimo subirà un aumento iniziale di 600 euro passando dai 1200 euro a 1800, con rivalutazioni annuali in proporzione alle variazioni dell’indice Istat;
  • per concludere il contributo integrativo raddoppierà passando dall’attuale 2% al 4% a gennaio 2011.

Il risultato finale di tutte queste circostante non è difficile da immaginare, l’Istat ha recentemente registrato una pesante crisi del settore della libera professione ed i più colpiti, come spesso succede, sono i più giovani.

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11 mag 2010, | Pubblicato in Libera professione
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2 Tweets

  1. 12 mag 2010, alle 09:52 | #1

    Libera professione sempre più a rischio http://bit.ly/9h6T3D

    This comment was originally posted on Twitter

  2. 12 mag 2010, alle 15:48 | #2

    Prima la libera professione era un vanto ora quasi una condanna http://tinyurl.com/38sk777

    This comment was originally posted on Twitter

  3. 12 mag 2010, alle 16:39 | #3

    Ed inoltre Fabio Mondino (http://twitter.com/fabiomondino) via Twitter mi ha anche detto che l’INPS ci mette lo zampino chiedendo anche i contributi per la parte non coperta da altra previdenza, inoltre sembra che abbiano iniziato dal 2006.

    Per la serie piove sempre sul bagnato.

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