Il tanto atteso Piano Casa dopo l’approvazione della commissione è approdato all’Ars ma il suo cammino sembra essere irto di difficoltà, i vari movimenti politici (tra cui principalmente l’Udc e il Pdl) hanno subito presentato 120 emendamenti e altrettanti ne sono stati annunciati.
Il Pd sembra essere contrario a molte modifiche presentate, Antonello Cracolici ha parlato in aula del rischio di “dar vita a un Far West edilizio”, il prossimo voto è atteso per martedì prossimo.
Gli emendamenti presentati al Piano Casa della Regione Sicilia sono i più disparati, tra i 120 annunciati i principali riguardano:
- l’estensione anche nei centri storici;
- l’introduzione di sanatorie;
- il cambio di destinazione d’uso anche per gli edifici industriali;
- la possibilità di demolire e ricostruire anche nei centri storici;
- anche gli edifici sottoposti a sanatoria potrebbero usufruire degli aumenti di cubatura;
- l’estensione per gli edifici in corso di costruzione;
- l’inizio dei lavori potrebbe essere assoggettato soltanto alla DIA (dichiarazione di inizio attività) in attesa della concessione.
In sintesi il cammino del Piano Casa per la Regione Sicilia è ancora lungo e difficoltoso, non resta che attendere il prossimo voto (atteso per martedì prossimo) e la pubblicazione del testo definitivo sulla Gazzetta Ufficiale.
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