La dura vita professionale di un ingegnere edile – architetto
Confermo quello che ho scritto su Twitter nei giorni scorsi, gli effetti della crisi economica nel campo dell’edilizia si avvertono e come, ma il lavoro in linea generale non manca il problema è il rapporto tra attività lavorativa e la parcella.
In particolare le attività da svolgere per svolgere correttamente un incarico professionale sono aumentate ma in maniera inversa le parcelle sono diminuite, spinte verso il basso da una concorrenza quasi spietata.
Per fare un esempio dell’attività professionale media di un ingegnere edile – architetto vi racconto in poche parole la giornata di oggi: questa mattina sono andato fuori città percorrendo circa un’ora di strada più vari spostamenti il loco; ho partecipato ad una riunione operativa per stabilire le linee guida di un progetto che si deve redigere entro la fine del mese; ho effettuato alcuni rilevamenti in cantiere di ristrutturazione; ho pranzato velocemente in loco (pensandoci mi viene in mente la pubblicità della fiesta); ho partecipato ai sopralluoghi di altri tre diversi cantieri; tornando in città sono andato a stampare una relazione in copisteria e per concludere la giornata ho preso le misure per l’installazione di un contatore.
Naturalmente meglio stendere un velo pietoso sul riscontro economico.










Resisti, “non può piovere per sempre” (speriamo!)… ^^’
Grazie Jp per l’incoraggiamento.. e speriamo appunto di resistere