Archilink|17: Berlino, Solid Poetry, impatto zero per l’UE, Nicoletti e Feltrinelli

Riprendo dopo una breve pausa l’appuntamento con gli Archilink, in particolare con l’appuntamento numero 17 vi segnalo alcuni link che trattano i seguenti argomenti: il nuovo Centro di Tecnologia Medica di Berlino; un nuovo materiale il cemento termocromico; la decisione dell’Unione Europea di rendere tutti gli edifici a impatto zero entro il 2020; Auditorium di Stato di Manfredi Nicoletti nel Kazakistan e la prossima Cittadella Feltrinelli a Milano.

Berlino: il nuovo Centro di Tecnologia Medica

Architettura e mostra sulla mobilità: Berlino presenta il primo edificio al mondo che “invita il visitatore a scoprire ciò che ci fa muovere”. Si tratta del nuovo Science Center Medical Technology, il centro di innovazione tecnologica per la produzione di protesi per persone con mobilità ridotta che Otto Bock fondò nel 1919 a Berlino. La nuova struttura sorge a Potsdamer Platz.

Solid Poetry: il cemento termocromico

Nello scenario sempre più ampio di nuovi materiali non posso non citare il cemento Solid Poetry. Un cemento che solo da bagnato rivela la sua vera natura.
Solit Poetry fa parte di quei materiali che in gergo tecnico vengono definiti “smart materials” e cioè di tutta una nuova serie di prodotti iperperformanti capaci di cambiare la propria struttura, composizione, forma o funzione a seconda degli input esterni.

Unione Europea: edifici a impatto “zero” dal 2021

Tutti gli edifici costruiti dopo il 31 dicembre 2020 dovranno rispettare elevati standard di efficienza energetica ed garantire i loro fabbisogni energetici attraverso l’utilizzo in misura significativa da fonti rinnovabili.

Kazakhstan: inaugurato l’Auditorium di Stato di Manfredi Nicoletti

Astana, la nuova capitale del Kazakhstan, è quasi baricentrica ad un territorio grande come l’Europa occidentale, con circa 16 milioni di abitanti, di recente indipendenza. In piena steppa, il nucleo direzionale di Astana occupa un’area rettangolare di circa 3,5 x 1,5 km.

Nel 2013 la cittadella Feltrinelli: Milano inventa il suo Beaubourg

L’ispirazione l’ha presa dall’architettura lombarda, stile gotico ed edifici gemelli. Il Duomo e piazza Duca d’Aosta, ma anche la Besana e l’Ospedale Maggiore, rivisti però con lo sguardo di oggi. Un colpo d’occhio su una lunga stecca di vetro con arcate lungo i Bastioni, che di notte s’illumina quasi fosse un edificio-lanterna urbana.

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15 mar 2010, | Pubblicato in Architettura
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