I morti dell’alluvione spingono a modificare il Piano Casa
Il violento nubifragio che ha colpito la provincia messinese, il cui triste bilancio è arrivato a 28 morti, ha causato un arresto dell’iter di approvazione del Piano Casa, il Presidente della Regione Raffaele Lombardo ha anche confermato che il disegno di legge sarà modificato per impedire l’aumento del dissesto idrogeologico della nostra Regione.
Secondo numerose associazioni ambientaliste (tra le quali anche Legambiente e l’Ordine dei geologi della Sicilia) circa l’80% dei Comuni della Regione Sicilia possiede un territorio fortemente a rischio idrogeologico, situazione causata in massima parte da politiche di sfruttamento del suolo sbagliate adottate da amministrazioni locali poco attente, per questo motivo è stato richiesto l’annullamento del Piano Casa.
Di parete contrario i sindacati Cisl e Filca che spingono per l’approvazione del Piano Casa entro il mese di novembre, questo provvedimento è visto come l’unica soluzione per fare uscire dalla crisi il settore che nell’ultimo anno ha perso carica 28.000 lavoratori.
Il Presidente della Regione Raffaele Lombardo ha deciso di prendere una posizione intermedia, il Piano Casa sarà modificato in un progetto di riqualificazione del territorio, si punterà al risanamento delle aree fortemente a rischio idrogeologico come i torrenti e le fiumare, inoltre gli aumenti delle cubature potrebbero subire una riduzione.
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