Architettura in link 21.09 al 27.09: Menis, Gehry, Merano e il Natural Histrory Museum
Nella seconda parte di questo articolo troverete una serie di link che rimandano a particolari articoli che avrei voluto leggere ma che per un motivo o per un altro non ho potuto approfondire.
In particolare per la settimana scorsa vi segnalo: il progetto di Fernando Menis per la Chiesa del Santissimo Redentore a Tenerife, una mostra dedicata alle opere di Frank O. Gehry, l’esperienza di Merano sull’impiego di energie rinnovabili e il Natural History Museum di Londra.
Fernando Menis per la Chiesa a Tenerife
La Chiesa del Santissimo Redentore, progettata dall’architetto spagnolo Fernando Menis a Tenerife, è dedicata alla Resurrezione. Il progetto è composto da due elementi: grandi volumi di cemento e la luce.
La chiesa appare nel suo insieme come la prima stazione della Via Lucis, una grotta in cui fu sepolto Gesù: un edificio austero, privo di elementi superflui, come la vita che Cristo condusse e il luodo in cui resuscitò.
MOSTRA: “FRANK O. GEHRY DAL 1997″
La Triennale di Milano, nell’ambito di Triennale Architettura, presenta Frank O. Gehry dal 1997, a cura di Germano Celant, la prima esposizione dedicata a Frank O. Gehry che riunisce la selezione dei progetti realizzati a partire dall’importante svolta stilistica del 1997, costituita dal Guggenheim Museum di Bilbao, fino ad oggi.
Merano città modello per energie rinnovabili
Su un’area di 30 ettari a Merano sorgerà una città modello che, analogamente alla città di Masdar City, nello stato di Abu Dabi sul Golfo Persico, sarà approvvigionata al 100% con energia prodotta da fonti innovabili e quindi sostenibili.
Come sottolinea l’assessore provinciale all’urbanistica, ambiente ed energia, Michl Laimer, la cittadella fungerà da vetrina e punto di attrazione per quanto attiene le moderne tecnologie energetiche.
Centro Darwin nominato per il premio Mies van der Rohe 2009
Una costruzione che comprende 8 spazi a forma di bozzolo è stata completata per il Natural History Museum di Londra a cura dell’ studio di architettura CF Møller Architects e si è già aperta al pubblico nel settembre 2009. Il nuovo Darwin Centre ospita una collezione di 17 milioni di insetti e di tre milioni di piante oltre a laboratori dove lavorano 220 scienziati provenienti da tutto il mondo.










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