Archilink dal 16.11 al 29.11: Chicago, Louvre, fonti rinnovabili e piano casa

Nei giorni scorsi ho deciso di rendere l’appuntamento con gli Archilink bisettimanale, per meglio racchiudere le novità riguardanti il mondo dell’architettura.

In particolare ecco una piccola anticipazione dei contenuti che troverete nella seconda parte dell’articolo: il grattacelo più alto progettato da una donna l’Acqua Tower di Jeanne Gang; la prossima succursale del Louvre sull’isola Saadiyat ad Abu Dhabi; un nuovo volume edito da Skira e intitolato Architetture Contemporanee; un’interessante iniziativa eco-sostenibile del Comune di Roma e le presunta incostituzionalità del Piano Casa.

Chicago: l’Aqua Tower di Jeanne Gang

In attesa di ultimazione entro la prossima primavera, si candida a diventare – con i suoi 82 piani di altezza – l’edificio più alto al mondo realizzato su progetto di un architetto donna. Si tratta dell’Aqua Tower di Chicago, il grattacielo disegnato da Jeanne Gang, fondatrice dello Studio Gang Architects, composto per oltre la metà da progettiste.

Tutti al Louvre… sì, ma nel deserto!

Si si, avete proprio capito bene! E’ in realizzazione la succursale del celebre museo parigino, che si troverà però sull’isola Saadiyat.
Il piano di lavoro è frutto di un accordo trentennale tra la città di Abu Dhabi (nella persona dello sceicco Sultan Sultan bin Tahnoon Al Nahyan ) e il governo francese: dopo le accese polemiche nel 2007, il Presidente francese Sarkozy ha dato ufficialmente il via ai lavori che hanno visto la luce il 26 Maggio di questo anno.

ARCHITETTURE CONTEMPORANEE

Nato dalla collaborazione tra SanMarco (Gruppo Terreal) e Skira Editore, il volume presenta, attraverso un percorso suggestivo, le realizzazioni più significative dell’architettura contemporanea degli ultimi trent’anni.

Comune di Roma, nuova edilizia più efficiente

I nuovi edifici dovranno essere dotati di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili; l’acqua calda sarà fornita, almeno per il 50%, da pannelli solari e ogni appartamento dovrà produrre energia rinnovabile in relazione alla sua superficie.

«Stop al Piano Casa, è incostituzionale»

Il Piano Casa sull’orlo del baratro. Un precipizio che potrebbe chiamarsi «incostituzionalità» e dal quale difficilmente uscirebbe. I dubbi sulla sua legittimità costituzionale li avanza, pur con tutte le cautele del caso, il procuratore Andrea Padalino Morichini. Esperto in materie urbanistiche ha formulato le sue perplessità in una missiva, che per ora è stata inviata agli organi di polizia giudiziaria che operano per la procura oristanese, ai comandi di polizia municipali, alle forze dell’ordine preposte al controllo del territorio e agli uffici tecnici.

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