Italia.it dopo il danno anche la beffa

Il famoso portale nazionale, Italia.it, nato per rilanciare il turismo nel nostro “amato” paese, è nuovamente al centro di feroci polemiche da parte di tutta la blogosfera. Questa volta a scatenare le discussioni dei blogger italiani è stata un dichiarazione del Ministro dei Beni e le Attività Culturali, Francesco Rutelli, secondo il quale il portale Italia.it, costato la bellezza di 45 milioni di euro di soldi pubblici, “o cambia oppure è meglio chiuderlo.”

Già da febbraio scorso il portale Italia.it è stato attaccato da quasi tutto il popolo di internet, soprattutto per i suoi problemi di ottimizzazione rispetto ai motori di ricerca (Italia.it si posiziona agli ultimi posti tra i siti istituzionali internazionali), per la sua scarsa accessibilità e senza trascurare anche grossolani errori nelle notizie riportate. Tutti questi problemi hanno generato un ridotto numeri di accessi.

Il Ministro dei Beni e le Attività Culturali, Francesco Rutelli, riguardo al progetto Italia.it, ha dichiarato: “Quel sito o cambia oppure è meglio chiuderlo. Facciano qualcosa, altrimenti è meglio lasciar perdere.”

Ma non c’è dubbio sulla scelta da fare BISOGNA FARE QUALCOSA. Bisogna rimediare ai grossolani errori dei contenuti, bisogna ottimizzare il sito rispetto ai motori di ricerca, bisogna organizzare iniziative che spingano ad accedere al portale, tante solo i provvedimenti da potere prendere. Chiudere Italia.it sarebbe la soluzione ideale? No, forse la più semplice. Possibile che la gara, che sicuramente sarà stata eseguita, per l’assegnazione del progetto Italia. it non abbia previsto uno standard di qualità per il sito realizzato? Possibile in Italia non esistano imprese in grado di realizzare un sito internet, ottimizzato e ricco di contenuti? Credo di no, forse non si sono volute trovare.

Link: Dopo 45 milioni di euro vogliono chiudere Italia.it

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20 ott 2007, | Pubblicato in Informatica e Internet
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