Il mini eolico in lotta con la burocrazia
Manca veramente poco per migliorare la diffusione del così detto mini eolico, impianti eolici di piccole dimensioni 20KW, in Italia, è rimasta soltanto la burocrazia ad impedire la diffusioni di questo tipo di impianti, la materia prima il vento non manca, la tecnologia è pronta e da circa un anno sono anche disponibili degli incentivi.
A bloccare lo sviluppo del mini eolico è soprattutto la burocrazia, infatti manca una normativa che regoli il settore a livello nazionale. Le singole regioni si sono dotate di leggi che molto spesso sono complesse e di difficile attuazione, unica eccezione la Puglia.
Sotto la categoria di impianti mini eolici ricadono quelli capaci di generare una potenza di 20 kilowatt con pali che non superano i 30 metri di altezza, ideali per aziende agricole, piccoli complessi produttivi, campeggi e molto altro. L’investimento, circa 50 mila euro, per la realizzazione di un impianto di questo tipo viene ammortizzato in circa 5-6 anni di utilizzo.
Per cercare di uniformare la procedura normativa gli imprenditori del settore e gli ambientalisti si sono riuniti in un’alleanza con l’obbiettivo di redigere una procedura unica e semplificata per l’autorizzazione degli impianti mini eolici.











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