1500 pagine sulla salute della Terra
Dopo cinque giorni di negoziati è stato approvato a Bruxelles il rapporto dell’Ipcc (Panel intergovernativo sul cambiamento climatico che raduna scienziati ed esperti di 180 paesi), anche se ci sono stati dei contrasti a livello politico tra Cina, Usa e Arabia saudita. In questo rapporto 2500 scienziati spiegano i cambiamenti in atto dovuti all’innalzamento della temperatura media del nostro pianeta.
Un innalzamento medio della temperatura terrestre di 2-2,5 gradi avrà delle conseguenze catastrofiche, il 25-30% delle specie animali e vegetali saranno a rischio estinzione, molte altre specie animali saranno costrette a migrare perdendo parte dell’attuale biodiversità, la produttività agricola e le riserve di acqua potabile subiranno delle drastiche diminuzioni.
L’innalzamento della temperatura cambierà anche l’aspetto climatico della Terra, il livello dei mari si innalzerà rendendo più soggette ad erosione le zone costiere, aumenteranno i territori colpiti da siccità e paradossalmente anche quelli soggetti ad inondazioni dovute alle piogge che diverranno più a carattere torrenziali, le montagne come le Alpi perderanno buona parte delle loro nevi e molto altro ancora.
La realtà più tragica che è emersa da Bruxelles è che questi cambiamenti ambientali non riguardano un lontano futuro, ma sono attualmente in atto, ed andranno a peggiorare, le previsioni attuali hanno un’attendibilità elevata 80-90%.
E’ arrivato il momento di fare qualcosa, soprattutto a livello mondiale con delle scelte politiche drastiche che aiutino a ridurre o quanto meno rallentare questi cambiamenti, ma anche noi nel nostro piccolo dobbiamo iniziare a fare qualcosa come ridurre i consumi energetici e idrici. Il prossimo appuntamento? Bangkok dal 30 aprile al 4 maggio.










Commenti recenti